Prove in volo!

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Tutta la gamma Airwave è disponibile per prove in volo. Molti test center hanno le vele disponibili per prove, così come è possibile recarsi presso la sede della Nonsolovolo ed essere ospitati, ma se proprio non potete muovervi basta che inviate una e-mail e provvederemo a contattarvi per venire a trovarvi nei vostri siti di volo.

Rivoluzione Airwave nel centro-sud.

Negli ultimi due anni il centro-sud Italia ha rappresentato un’area importante per la Airwave e per Nonsolovolo, l’importatore esclusivo per l’Italia dei prodotti della ditta austriaca. I risultati, sia di vendita che sportivi, hanno superato le più rosee aspettative, per cui è nata l’esigenza di fornire ai piloti un servizio più continuo ed immediato, sia come centri prova sia come assistenza post-vendita. Perciò Only Fly e Sport Extreme diventano non più solo centri assistenza, ma veri e propri distributori. Only Fly, la scuola romana di Claudio Simonetti, gestirà i promoter ed i rivenditori nelle zone Lazio, Marche, Abruzzo e Molise, mentre il negozio di Lino Chiarella gestirà le vendite e l’attività sportiva in Puglia, Basilicata e Calabria. Il tutto avverrà sempre in collaborazione con Nonsolovolo, ma per le zone suddette i riferimenti saranno quelli citati sopra. Per la Campania restano Angelo Giamundo, per la Sicilia Salvatore Naso e Sandro Randazzo. La supervisione della Sicilia è compito di Lino Chiarella, quella per la Sardegna di Claudio Simonetti. Ovviamente sia Lino che Claudio hanno a disposizione tutta la gamma Airwave per prove in volo. Li potete trovare ai seguenti numeri: Claudio, 330-733841, Lino 335-273852. Per ogni altra informazione potete chiamare Nonsolovolo, 340 3369516, oppure

Nuova vela da gara Airwave

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Bruce Goldsmith, attualmente 1° al mondo nel ranking FAI, ha progettato e vola il nuovo FR” della Airwave.

Airwave è certamente, e da sempre, ai massimi livelli nella progettazione delle vele da gara, e gli ultimi 18 mesi hanno significato un grosso passo in avanti circa il design dei parapendio da gara, facendo sì che il nuovissimo FR2 sia radicalmente diverso dal Magic FR. L’ FR2 rappresenta il culmine di centinaia di ore di lavoro, di intensi test di volo fuori e dentro le competizioni. Lo sviluppo nell’ultimo anno è stato immenso e l’FR2 è uno dei pochi parapendio da competizione di nuova generazione che è accessibile anche al pubblico ed ai piloti da gara privati.

Le maggiori innovazioni progettuali che hanno determinato questa vela sono:

1) 3 linee di funi.
Fino ad oggi quasi tutti I parapendio hanno 4 linee di funi. A,B,C e D. Un nuovo sviluppo nella forma della vela, combinato con un profile innovativo ed esclusivo, hanno permesso a Goldsmith di progettare una vela che sia stabile e sicura anche con 3 linee di funi, A, B e C. Ciò significa che la vela ha circa 70 metri di fascio in meno rispetto ad una vela convenzionale, e ciò comporta una notevole riduzione delle resistenze aerodinamiche. Solo questo determina una polare migliore di circa 0.5 punti di efficienza, ma la differenza cresce notevolmente con la maggiore velocità.
Ridurre le resistenze aerodinamiche non solo migliora la polare a qualsiasi velocità, ma incrementa anche la stabilità anche alle alte velocità. Questo perché per raggiungere la stessa velocità si necessita di meno acceleratore, quindi non c’è necessità di ridurre l’angolo di attacco della vela come su altre vele, e questo significa che si ottiene miglior angolo di planata con maggiore stabilità.Un ulteriore beneficio è il risparmio di peso. Ci sono meno funi, meno bretelle, meno moschettoni e rinforzi, e questo aiuta a ridurre il peso complessivo della vela. Tutto questo porta il nuovo FR2 a pesare meno di 5 kg!

2) 7.2 di allungamento.
Da anni si è a conoscenza che le prestazioni di una vela sono correlate strettamente all’allungamento. Ciò nonostante, nel parapendio, la stabilità della vela è di assoluta e primaria importanza e vele troppo allungate diventavano instabili e ballerine. Ciò non significa che una vela sia pericolosa o difficile da pilotare, ma i troppi movimenti della vela degradano le prestazioni. I recenti sviluppi nel disegno ci hanno permesso di avere un controllo più incisivo sulla struttura,ed anche maggior rigidità strutturale, e ciò significa che un allungamento elevato può essere ragionevolmente adottato con i nostri criteri di progettazione.
Abbiamo potato per un allungamento di 7.2 dopo aver sperimentato alcuni prototipi da competizione, con allungamenti che andavano da 6.8 fino a 7.9. Abbiamo appurato che un allungamento di 7.2 ci permetteva prestazioni ottimali lungo tutta la gamma di velocità, garantendo una vela assolutamente stabile, e che regala immense soddisfazioni nel volarla.

3) Il nuovo sistema
Dentro al nuovo FR2 c’è un sistema di rinforzi diagonali denominato XXX. Questo sistema procura una notevole rigidità strutturale alla vela senza alcuna controindicazione o svantaggio, né di peso né di maneggevolezza. Non solo il sistema è leggerissimo, ma è anche incredibilmente efficace.

4) Taglie molto più piccole.
Tutti I cambiamenti sopra citati significano che la vela è più efficace, con resistenze indotte e parassite minori che nel passato. Da notare che l’allungamento è stato ottenuto senza incrementare la curvatura della vela, e ciò significa che l’allungamento proiettato è aumentato enormemente, dal 4.5 del vecchio Magic FR ai 5.5 del FR2, e ciò ha comportato un incremento di prestazioni straordinario. Tutto questo significa che si può ottenere gli stessi tassi di caduta con vele più piccole, ed al contempo una vela più piccola risulta più caricata, e ciò comporta maggiore stabilità e migliori prestazioni alle alte velocità, maggior velocità massima, ed una maneggevolezza sicuramente migliore.
Nella media il nuovo FR2 è più piccolo di 2.5 m/q rispetto alle stesse taglie del Magic FR. Mantenendo la stessa curvatura le prestazioni sono state incrementate senza sacrificare la stabilità di rollio, ed il nuovo FR2 mantiene la maneggevolezza straordinaria che Bruce Goldsmith regala ad ogni sua creazione.

Volare il nuovo FR2.
L’ FR2 non è solamente una nuova vela. Tutto lo sviluppo che ha determinato il progetto dell’ FR2 implica che anche voi dovete imparare come volare l’ FR2 in maniera sicura ed efficace.
Siete capaci di volare l’FR2? I piloti che volano al top nelle competizioni non dovrebbero avere alcun problema a volarlo. Bruce ha impiegato circa 30 ore prima di capire come rendere al videos porno gratis meglio con un FR2, perciò non abbiate fretta e prendete il tempo che vi necessita per essere un tutt’uno con questa nuova vela. Non volatela in una competizione subito dopo averla ricevuta, ma regalatevi il piacere di impararla piano piano. Come per ogni vela da competizione, noi della Airwave vi raccomandiamo di essere un buon pilota e che vola frequentemente. Come minimo dovreste avere almeno 500 ore di volo, di cui almeno 100 negli ultimi 12 mesi ed in una varietà completa di condizioni. Dovete avere le giuste reazioni per ogni possibile evento, come chiusure, cravatte e stalli, e comunque dovete possedere un buon pilotaggio attivo.
Decollare con l’FR2 è facile sia spalle al vento che in avanti. Il decollo dovrebbe avvenire usando le A centrali, che sono marcate rosse proprio a questo proposito. La vela sale insieme e non c’è alcuna tendenza delle orecchie a salire più velocemente. Ovviamente un decollo in assenza di vento necessita di una maggiore velocità di corsa. I trimm dovrebbero essere posizionati al segno rosso (neutro).In volo, la prima cosa che vi sorprenderà è l’alta velocità a cui vola l’ FR2. La velocità di trim è a circa 42 km/h e quella di stallo a 24 km/h. La velocità di trim è 3-4 km/h superiore rispetto alle altre vele da gara, mentre la velocità massima è di 65 km/h, e la cosa fantastica di questa vela è l’efficienza, che si mantiene sempre altissima grazie ai tassi di caduta sempre contenuti anche alla gamma di velocità più alta.
Non provate a volarla con i freni sempre trazionati. L’ FR2 vola meglio con appena un po’ di freno, ed anche nelle termiche il miglior tasso di caduta lo si ottiene con i freni appena pizzicati.
La resistenza alle chiusure è considerabilmente migliore alle alte velocità, per cui si può volare attraverso le termiche sempre a pedalina spinta. Sembra quasi che la vela diventi più stabile contemporaneamente alla spinta sulla pedalina.

5) Atterraggio.
Dovete essere più cauti nel pianificare gli atterraggi.
Non potete semplicemente infilarvi in un prato, ma dovete pianificare l’atterraggio proprio come si farebbe con un deltaplano. L’attacco a “C” è consigliato perché permette di mantenere sempre una buona velocità. Non usate troppo i freni durante l’approccio, ma usate la velocità e sfruttate l’effetto suolo per stallarla giusto un attimo prima di toccare terra. Il range di freni non è ampio come su una vela normale e certificata, per cui non tenete i freni trazionati negli atterraggi, specialmente in condizioni di vento deboli o nulle.

La vela è stata sottoposta ed ha passato il test di carico del DHV.